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Carta d’identità cartacea - rilascio - rinnovo

Descrizione

Novità: il Comune ha ripristinato il diritto fisso, previsto dal DL 28.2.1983, n. 55, art. 27, comma 7, n. 5. Pertanto, da aprile 2012, in caso di rilascio o rinnovo della carta d’identità i cittadini devono pagare 5,00 euro.

La nuove carte d’identità valgono per 10 anni e fino al giorno del compleanno immediatamente successivo. Approfondisci...

Le carte di identità rilasciate a partire dal 1° gennaio 2013 devono essere munite della fotografia e delle impronte digitali della persona a cui si riferiscono (articolo 3, comma 2, RD n. 773 del 1931 e articolo 15, comma 4, DL 29.12.2011, n. 216).

La carta di identità è un documento di identificazione ai fini di polizia e chi la richiede è tenuto a dimostrare la propria identità personale. Viene rilasciata dopo rigorosi accertamenti sulla identità della persona richiedente, da eseguirsi, ove sia necessario, a mezzo degli organi di polizia. Normativa.

Scadenza

  • Per i minori di 3 anni la carta d’identità vale 3 anni
  • Per i minori di età compresa fra i 3 ed i 18 anni: 5 anni
  • Per i maggiorenni: 10 anni
Requisiti d’accesso
  • Residenza nel comune. Per gravi e comprovati motivi (non turistici) la residenza non è richiesta, ma in tal caso occorre il nulla-osta del comune di residenza
  • In caso di carta d’identità valida per l’espatrio, quindi solo per cittadini italiani: immunità dalle condizioni che, per legge, impediscono il rilascio del passaporto [2]
Modulistica da utilizzare
Documenti da presentare o allegare
  • Restituire l’eventuale carta di identità scaduta o in scadenza o danneggiata o l’eventuale denuncia di furto/smarrimento presentata all’autorità di polizia giudiziaria [5] (polizia o carabinieri)
  • Esibire un documento di identità o equipollente, per l’identificazione dell’interessato qualora questi non sia conosciuto dal funzionario che rilascia il documento [3]
  • Consegnare n. 3 fotografie formato tessera, recenti, a mezzo busto, senza cappello, con sfondo chiaro [1]
Adempimenti e costi a carico dell’interessato

Occorre rendere le dichiarazioni previste nell’apposito modulo. In particolare, qualora l’interessato intenda chiedere il rilascio di una carta d’identità valida per l’espatrio, dovrà dichiarare di NON trovarsi nelle particolari condizioni che, per legge, impediscono il rilascio del passaporto [2].

I minori di anni 18 devono presentarsi allo sportello accompagnati da

  • in caso di carta di identità valida per l’espatrio (non riguarda i cittadini stranieri): entrambi i genitori per identificare l’interessato e firmare il consenso per l’espatrio;
  • in caso di carta di identità NON valida per l’espatrio: almeno un genitore per identificare l’interessato.

Il funzionario che rilascia la carta d’identità deve necessariamente vedere la persona a cui il documento di riferisce [6].

Gli interdetti devono presentarsi allo sportello accompagnati dal tutore per identificare l’interessato e firmare l’eventuale consenso per l’espatrio.

L’interessato, se ha compiuto i anni 12, deve firmare la carta d’identità. Per coloro che non sono in grado di firmare, nello spazio riservato alla firma si apporrà la scritta: «impossibilitato a firmare».

Costi: é dovuto il pagamento di € 5,00 come diritto fisso.

A chi rivolgersi

Rivolgersi a “Facile”, sportello polifunzionale per i cittadini - piazza Vittorio Emanuele II, n. 1 - 41011 Campogalliano (MO)

telefono

  • 059.899420 Maura Benatti
  • 059.899404 Luca Orlandini
  • 059.899401 Daniela Roncaglia
  • 059.899405 Silvia Ricchetti
  • 059.899415 Valentino Casarini (resp.)

telefax 059.899430

email facile@comune.campogalliano.mo.it

 

orari

  • 8.00-14.00 dal lunedì al venerdì (8.00-13.00 nel periodo 1/7-31/8/2014)
  • chiuso il giovedì
    possibili solo consegna atti al protocollo o denunce di morte all’uff. stato civile
  • 9.00-12.30 il sabato

Tempi

Di norma, il rilascio è immediato. Per i non residenti, da 3 a 15 giorni, salvi ritardi da addebitare all’ente terzo.

È possibile rinnovare la carta d’identità anche nei (e non prima dei) 6 mesi che precedono la data di scadenza.

È utile sapere che...

La carta d’identità rilasciata o rinnovata dal 26.6.2008 in poi è valida 10 anni dalla data del rilascio o del rinnovo. Il documento può essere rinnovato dal 180.mo giorno precedente la scadenza (articolo 36, DPR n. 445 del 2000).

In caso di cambio di residenza la carta d’identità non deve essere rinnovata né aggiornata. Idem in caso di cambio di professione, stato civile o altri dati che nulla hanno a che fare con l’identificazione della persona (circolare Prefettura di Modena del 30.9.1992, n. 1760/92).

Nel documento viene omessa l’indicazione dello stato civile - coniugato o stato libero -, salvo specifica richiesta dell’interessato, (circ. Min. interno 13.9.1996, n. 09605006-15100/4571) e la professione (circolare Prefettura di Modena 21.11.2005, n. 0016409/2005/Area 2).

La carta d’identità non viene plastificata al fine di non vanificarne le caratteristiche antifalsificazione e anticontraffazione (circolare Min. interno n. 559/C.3028.1298 del 23/02/1994).

Per i maggiorenni la carta di identità è valida come documento per l’espatrio, purché gli stessi dichiarino di non trovarsi nelle condizioni ostative al rilascio del passaporto di cui all’articolo 3 della legge n. 1185 del 1967 (secondo uno stampato che viene fatto compilare al richiedente). Per i minori e per gli interdetti, invece, può essere resa valida per l’espatrio con l’assenso, rispettivamente, di entrambi i genitori o del tutore i quali, a tal fine, dovranno sottoscrivere la dichiarazione di cui sopra.

I soggetti inabili impossibilitati a recarsi presso gli sportelli comunali possono chiedere che un funzionario comunale si rechi presso il loro domicilio dove saranno espletate le formalità e rilasciato il documento finale.

Con la carta d’identità valida per l’espatrio, il minore che ha compiuto 14 anni può espatriare senza essere accompagnato. Il minore di 14, invece, deve essere accompagnato da almeno un genitore. In tal caso, è opportuno che i genitori si muniscano di documentazione idonea a comprovare la potestà sul minore (es. certificato di nascita con indicazione di paternità e maternità [4]). Se l’accompagnatore è persona diversa dai genitori, servirà invece il documento di autorizzazione per ottenere il quale i genitori o chi ne fa le veci si rivolgeranno direttamente al commissariato. Non è necessario chiedere il rilascio del certificato di nascita o del documento di accompagnamento al momento del rilascio della carta di identità. Al contrario essi dovranno essere chiesti solo al momento dell’espatrio.

A richiesta, sull’ultima facciata della carta d’identità cartacea rilasciata a minore di 14 anni può essere apposto il nome dei genitori o di chi ne fa le veci (circolare Prefettura Modena n. 1510 del 30.1.2012).

Il cittadino italiano iscritto all’AIRE (Anagrafe dei cittadini Italiani Residenti all’Estero) può chiedere il rilascio della carta d’identità all’anagrafe comunale oppure presso l’autorità consolare italiana, competente per territorio estero di residenza.

Gli stati che riconoscono la carta d’identità ai fini dell’ingresso sono i seguenti:

  • Austria, Belgio, Bosnia Erzegovina, Cipro, Croazia, Danimarca, Egitto (solo viaggio turistico organizzato), Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gibilterra, Gran Bratagna, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Malta, Marocco (solo per viaggio turistico organizzato), Monaco, Montenegro, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera,Tunisia (solo per viaggio turistico organizzato), Turchia (solo per viaggio turistico organizzato), Ungheria.

Confronta l’elenco dei paesi con quello pubblicato a questa pagina: paesi del Consiglio d’Europa.

Sono documenti equipollenti alla carta di identità: il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d’armi, le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un’amministrazione dello Stato (articolo 35 del DPR n. 445 del 2000).

Confronta le informazioni di cui sopra con quelle pubblicate in questa pagina:
www.comune.parma.it.

Riferimenti normativi (attenzione: il testo delle norme collegate potrebbe NON essere aggiornato)
Schede correlate
Ultimo aggiornamento

Venerdì, 7 febbraio 2014

Note

[1] Per le caratteristiche che devono avere le fotografie, consultare la circolare Min. interno n. 400/A/2005/1501/P/23.13.27 del 5.12.2005 o questo documento o questo documento.

[2] Articolo 3 della legge n. 1185 del 1967

«Non possono ottenere il passaporto:

  1. coloro che, essendo a norma di legge sottoposti alla patria potestà o alla potestà tutoria, siano privi dell’assenso della persona che la esercita e, nel caso di affidamento a persona diversa, dell’assenso anche di questa; o, in difetto, della autorizzazione del giudice tutelare;
  2. i genitori che, avendo prole minore, non ottengano l’autorizzazione del giudice tutelare; l’autorizzazione non è necessaria quando il richiedente abbia l’assenso dell’altro genitore, o quando sia titolare esclusivo della potestà sul figlio ovvero, ai soli fini del rilascio del passaporto di servizio, quando sia militare impiegato in missioni militari internazionali;
  3. ...
  4. coloro che debbano espiare una pena restrittiva della libertà personale o soddisfare una multa o ammenda, salvo per questi ultimi il nulla osta dell’autorità che deve curare l’esecuzione della sentenza, sempreché la multa o l’ammenda non siano già state convertite in pena restrittiva della libertà personale, o la loro conversione non importi una pena superiore a mesi 1 di reclusione o 2 di arresto;
  5. coloro che siano sottoposti ad una misura di sicurezza detentiva ovvero ad una misura di prevenzione prevista dagli articoli 3 e seguenti della legge 27 dicembre 1956, n. 1423;
  6. ...
  7. coloro che, essendo residenti all’estero e richiedendo il passaporto dopo il 1° gennaio dell’anno in cui compiono il 20° anno di età, non abbiano regolarizzato la loro posizione in rapporto all’obbligo del servizio militare.»

[3] È esclusa per il funzionario la possibilità di identificare l’interessato tramite testimoni, modalità che non garantisce l’assoluta neutralità ed oggettività degli accertamenti, i quali devono essere rigorosi. In caso di necessità, ossia qualora l’interessato sia sprovvisto di altri documenti di identità o equipollenti, anche scaduti, e non siano disponibili vecchi cartellini, l’identificazione avviene a mezzo degli organi di polizia (circolare prefettizia n. 8544 del 3.6.2010).

[4] Il certificato di nascita è desunto dai registri di nascita e, quindi, è un certificato di stato civile, esente da imposta di bollo. Qualora il comune che rilascia la carta di identità non possa rilasciare il certificato di nascita (perché l’atto di nascita del minore non è né iscritto né trascritto nei registri dello stato civile del comune) è possibile rilasciare un certificato o un attestato anagrafico di nascita che dovrà assolvere l’imposta di bollo.

[5] Circolare Ministero dell’interno n. 16 del 30.6.2003, n. 16. Oggetto: obbligo di denuncia per smarrimento della carta d’identità. Testo: «Viste le numerose richieste giunte circa l’obbligatorietà di denuncia per lo smarrimento della carta di identità agli organi di Polizia, si ribadisce che tale obbligo rimane sempre valido in quanto, essendo la carta di identità documento identificazione ai fini di polizia assimilato alle carte valori ed, inoltre, documento equipollente al passaporto, la dichiarazione sostitutiva prevista dall’art. 47 comma 4 del dPR 28 .12.2000, n. 445 - Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa - non è sufficiente.»

[6] Il funzionario deve vedere personalmente il titolare del documento che emette. Questa “visione” diretta è parte integrante e non derogabile del processo di identificazione. In caso contrario si configura il reato di falsità ideologica in atto pubblico (art. 479 c.p.), il cui elemento soggettivo consiste nel dolo generico: questo comporta che il delitto è perfetto anche se la falsità è posta in essere senza la intenzione di nuocere o anche nella consapevolezza della sua innocuità (www.sepel.it).

Comune di Campogalliano - piazza Vittorio Emanuele II, 1 - CAP 41011 - protocollo@cert.comune.campogalliano.mo.it