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Matrimonio - pubblicazione

Descrizione

Per pubblicazione di matrimonio qui si intende il procedimento con cui l’ufficiale dello stato civile accerta l’insussistenza di impedimenti alla celebrazione del matrimonio, “pubblicizzando” l’intenzione degli aspiranti sposi (“promittenti”) con l’affissione in apposito spazio della casa comunale.

Requisiti d’accesso
  • Età non inferiore ad anni 18 oppure, con decreto del tribunale efficace (articolo 84 del codice civile), ad anni 16
  • Assenza di interdizione per infermità mentale (articolo 85 del codice civile)
  • Stato libero (articolo 86 del codice civile)
  • Inesistenza di impedimenti di parentela, affinità, adozione e filiazione (articolo 87 del codice civile)
  • Immunità da condanne penali previste dall’articolo 88 del codice civile
  • Altri requisiti previsti nel paragrafo “Documenti da presentare o allegare”
Modulistica da utilizzare
Documenti da presentare o allegare
  • Documento di riconoscimento, in corso di validità, degli interessati.
  • Per i cittadini stranieri
    • Dichiarazione dell’autorità competente del proprio paese, dalla quale risulti che, in base alle leggi a cui è sottoposto, nulla osta al matrimonio (articolo 116 del codice civile) [1]
    • Se cittadino extraUE: documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano [2]
  • In caso di matrimonio religioso, valido agli effetti civili, è necessario presentare
    • La richiesta del parroco o del ministro di culto unitamente al decreto ministeriale di nomina
  • Casi particolari
    • Il minorenne, anche se straniero, che ha compiuto i 16 anni ma non ancora i 18 deve produrre il decreto di ammissione al matrimonio del tribunale per i minori
    • La sposa di stato libero da meno di 300 giorni
      • Se vedova o con precedente matrimonio annullato: deve produrre decreto di ammissione al matrimonio del tribunale
      • In caso di precedente matrimonio cessato o sciolto a seguito di sentenza di divorzio: deve produrre fotocopia della sentenza per stabilire la necessità del documento al precedente punto
    • Gli sposi, tra loro parenti (zio/a e nipote) o affini (cognati, ecc.) devono produrre decreto del tribunale di autorizzazione al matrimonio
Adempimenti e costi a carico dell’interessato

La richiesta della pubblicazione deve farsi da ambedue gli sposi o da persona che ne ha da essi ricevuto speciale incarico (articolo 96 del codice civile).

Produrre una o due marche da bollo da € 16,00 a seconda che gli sposi risiedano entrambi nel comune o in comuni diversi. Riferimenti...

A chi rivolgersi

Rivolgersi allo Sportello polifunzionale per il cittadino

  • Ufficio di stato civile
    piazza Vittorio Emanuele II, n. 1 - 41011 Campogalliano (MO)
    telefono
    • 059.899404 Maura Benatti
    • 059.899405 Silvia Ricchetti
    email: anagrafe@comune.campogalliano.mo.it
    orari:
    • 8.00-14.00 martedì, mercoledì, venerdì (*)
    • chiuso lunedì e giovedì
    • 9.00-12.30 sabato

(*) Nel periodo estivo (luglio-agosto) chiusura anticipata alle ore 13.00

È utile sapere che...

La pubblicazione deve essere richiesta all’ufficiale dello stato civile del comune dove uno degli sposi ha la residenza ed è fatta nei comuni di residenza degli sposi (articolo 94 del codice civile).

La documentazione necessaria a comprovare l’esattezza delle dichiarazioni rese dagli sposi è acquisita d’ufficio presso i comuni di nascita e di residenza.

La pubblicazione deve stare esposta 8 giorni + 3 (per le eventuali opposizioni). Dal giorno seguente (8+3), compiute le pubblicazioni, può essere celebrato il matrimonio.

Il matrimonio deve essere celebrato entro 180 giorni dal compimento delle pubblicazioni; scaduto tale termine, le pubblicazioni si considerano come mai avvenute.

Altre informazioni disponibili a queste pagine: www.semplicesemplice.it - http://urp.comune.bologna.it/.

Riferimenti normativi (attenzione: il testo delle norme collegate NON è ufficiale e potrebbe NON essere aggiornato)
Schede correlate
Ultimo aggiornamento

Sabato, 18 gennaio 2014

Note

[1] I cittadini stranieri devono produrre nulla-osta al matrimonio rilasciato dal consolato o dall’ambasciata dello stato di appartenenza, in Italia, in cui si attesti che: «secondo le leggi ... ... ... (dello stato di cui è cittadino), nulla-osta al matrimonio che ... ... ... (nome e cognome), nato/a il ... ... ... a ... ... ..., cittadino/a ... ... ..., residente in ... ... ..., di stato civile ... ... ... (per le donne, in caso di divorzio o vedovanza, specificarne la decorrenza), figlio/a di ... ... ... (nome e cognome del padre) e di ... ... ... (nome e cognome della madre), intende contrarre in Italia con ... ... ... (generalità dell’altro sposo)».
A tal fine si consiglia di contattare il consolato o l’ambasciata competente per conoscere i documenti che devono essere prodotti dal richiedente, per ottenere detto nulla-osta.

La firma del console o dell’ambasciatore deve essere legalizzata in prefettura. Per la legalizzazione produrre una marca da bollo da € 16,00.

Qualora non sia possibile ottenere il citato nulla-osta, consultare questa pagina: www.meltingpot.org.

Per contrarre matrimonio in Italia lo straniero deve presentare all’ufficiale dello stato civile una dichiarazione dell’autorità competente dalla quale risulti che nulla osta al matrimonio stesso. Tuttavia è ammessa la possibilità di equipollenti del nulla osta qualora il mancato rilascio risulti ingiustificato o sia determinato da motivi religiosi (mancata adesione di un nubendo alla religione dell’altro) e costituisca perciò un’arbitraria (o discriminatoria) preclusione del diritto di contrarre matrimonio. Fonte www.deaweb.org

[2] I documenti che attestano la regolarità del soggiorno sono indicati nella circolare Min. interno n. 19 del 7.8.2009.

Comune di Campogalliano - piazza Vittorio Emanuele II, 1 - CAP 41011 - protocollo@cert.comune.campogalliano.mo.it