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Separazione consensuale, richiesta congiunta di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio e modifica delle condizioni di separazione o di divorzio innanzi all’ufficiale dello stato civile

Descrizione

Dall’11.12.2014, 30.mo giorno successivo all’entrata in vigore della legge di conversione del DL 12.9.2014, n. 132, i coniugi possono concludere davanti all’ufficiale dello stato civile un accordo:

  • di separazione o di scioglimento del matrimonio
  • di cessazione degli effetti civili
  • di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.

La procedura non è possibile in presenza di figli minori, di figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave ovvero economicamente non autosufficienti.

L’ufficiale dello stato civile competente è quello del comune di residenza di uno dei coniugi o quello del comune presso cui è iscritto o trascritto l’atto di matrimonio. L’assistenza di un avvocato è facoltativa. Stante il carattere personale delle dichiarazioni di ciascun coniuge, davanti all’ufficiale di stato civile l’eventuale avvocato non può sostituire la parte assistita, la quale pertanto deve essere presente di persona (circ. Min. interno 19/2014).

L’accordo non può contenere patti di trasferimento patrimoniale. Va pertanto esclusa qualunque causa avente carattere dispositivo sul piano patrimoniale, come, ad esempio, l’uso della casa coniugale, l’assegno di mantenimento, ovvero qualunque altra utilità economica tra i coniugi dichiaranti (circ. Min. interno 19/2014).

Dalla data dell’atto di stato civile contenente l’accordo (e non da quella di conferma) decorrono i 3 anni di separazione legale per richiedere una sentenza di divorzio. Tale data sarà riportata nelle annotazioni sui registri di stato civile ed indicata nella scheda anagrafica individuale degli interessati (circ. Min. interno 19/2014).

Adempimenti e costi a carico dell’interessato

Nei soli casi di separazione personale, o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, o di scioglimento del matrimonio secondo condizioni concordate, l’ufficiale dello stato civile, una volta ricevute le dichiarazioni dei coniugi, li invita a comparire di fronte a sé non prima di 30 giorni dalla ricezione per la conferma dell’accordo, anche ai fini delgli adempimenti previsti (annotazioni negli atti di nascita, iscrizioni negli archivi informatici, annotazioni negli atti di matrimonio). La mancata comparizione equivale a mancata conferma dell’accordo.

Ciascuno dei coniugi deve autocertificare, ai sensi art. 46, DPR 445/2000, l’assenza - anche di una sola parte - di figli minori o maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti. L’autocertificazione viene controllata ai sensi art. 71, stesso DPR (circ. Min. interno 19/2014).

Al momento della sottoscrizione dell’atto contenente la conclusione dell’accordo, l’ufficiale di stato civile esige il diritto fisso non superiore a 16,00 euro, importo corrispondente all’imposta fissa di bollo, prevista per la pubblicazione di matrimonio ai sensi del DPR 26.10.1972, n. 642.

A chi rivolgersi

Rivolgersi allo Sportello polifunzionale per il cittadino

  • Ufficio di stato civile
    piazza Vittorio Emanuele II, n. 1 - 41011 Campogalliano (MO)
    telefono
    • 059.899404 Maura Benatti
    • 059.899405 Silvia Ricchetti
    email: anagrafe@comune.campogalliano.mo.it
    orari:
    • 8.00-14.00 martedì, mercoledì, venerdì (*)
    • chiuso lunedì e giovedì
    • 9.00-12.30 sabato

(*) Nel periodo estivo (luglio-agosto) chiusura anticipata alle ore 13.00

È utile sapere che...
  • Figli: l’art. 12, comma 2, del DL 132/2014, vieta di accedere all’accordo in presenza di figli minori, portatori di handicap grave, maggiorenni incapaci o economicamente non autosufficienti. Sono tali i “figli comuni dei coniugi richiedenti” (Circolare Min. interno n. 6/15 del 24.4.2015). Pertanto:
    • E’ possibile accedere al procedimento se gli eventuali figli minori, portatori di handicap grave, maggiorenni incapaci o economicamente non autosufficienti, sono non comuni ma di uno soltanto dei coniugi richiedenti (Circolare Min. interno n. 6/15 del 24.4.2015).
  • Patrimonio: l’art. 12, comma 3, del DL 132/2014, prevede il divieto di includere nell’accordo “patti di trasferimento patrimoniale”.
    • E’ però possibile, per i coniugi, includere nell’accordo disposizioni negoziali che determinano, tra i coniugi stessi, l’insorgenza di un rapporto obbligatorio che non produce effetti traslativi su un bene determinato. Pertanto è possibile includere nell’accordo:
    • Non può invece costituire oggetto di accordo la previsione della corresponsione, in unica soluzione, dell’assegno periodico di divorzio (c.d. liquidazione una tantum) in quanto si tratta di attribuzione patrimoniale (mobiliare o immobiliare) (Circolare Min. interno n. 6/15 del 24.4.2015).
Riferimenti normativi (attenzione: il testo delle norme collegate NON è ufficiale e potrebbe NON essere aggiornato)
  • Circolare Min. interno n. 19/2016 del 15.11.2016. Decreto-legge 12 settembre 2014 n. 132 - art. 12. Istruzioni applicative - Procura speciale. Anche qui.
  • Delibera di Giunta comunale n. 103 del 10.12.2014. Determinazione dell’importo del diritto fisso da esigere da parte del Comune all’atto della conclusione dell’accordo di separazione o divorzio o di modifica delle condizioni di separazione o divorzio.
  • DM interno 9.12.2014. Formule in materia di separazione personale, scioglimento del matrimonio, cessazione dei suoi effetti civili nonché di modifica delle condizioni di separazione o divorzio.
  • DL 12.9.2014, n. 132. Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile. Art. 12. Separazione consensuale, richiesta congiunta di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio e modifica delle condizioni di separazione o di divorzio innanzi all’ufficiale dello stato civile.
  • DPR 3.11.2000, n. 396. Regolamento per la revisione e la semplificazione dell’ordinamento dello stato civile, a norma dell’articolo 2, comma 12, della legge 15 maggio 1997, n. 127.
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Ultimo aggiornamento

Venerdì, 18 novembre 2016

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