100.000 euro per una sperimentazione a favore dell’assistenza domiciliare personalizzata 

A partire dal 1 maggio saranno introdotti, anche nei Comuni dell’Unione Terre d’Argine, in via sperimentale, i nuovi criteri per la gestione dei nuovi assegni di cura a favore degli anziani non autosufficienti del territorio, che si aggiungono agli esistenti. Si tratta di una nuova disciplina sperimentale approvata recentemente dalla giunta unionale

L'assegno di cura è un sostegno economico a favore delle famiglie che assistono in casa propria un anziano non autosufficiente o un disabile. È alternativo all’inserimento in una struttura residenziale e permette alla persona in difficoltà di rimanere nel proprio contesto sociale e affettivo, infatti viene concesso quando vi è la disponibilità del beneficiario e della famiglia ad attuare il programma di assistenza domiciliare personalizzato.  
“L'assegno di cura – spiega Luisa Zaccarelli, assessore ai servizi sociali e sanitari del Comune di Campogalliano - è una misura storica e sostanziale già esistente e a disposizione di chi sceglie di accudire un anziano a casa. A questa misura, già cosi preziosa, si aggiunge questa nuova opportunità economica, 100.00 euro che l'Unione stanzia per ampliare il numero dei beneficiari e dare così nuove possibilità alle famiglie.
Invitiamo chi si trova in questa situazione a prendere appuntamento con le nostre assistenti sociali per prendere nuove informazioni.
Sappiamo quanto oneroso sia assistere i propri familiari in queste situazioni e riteniamo che lo sforzo che stiamo facendo sarà un aiuto importante e una risposta concreta ad un bisogno molto sentito dai cittadini del territorio”. segue

Per il 2024 si è valutata l’opportunità di avviare una sperimentazione nel sistema di concessione: i beneficiari verranno individuati attraverso l’attribuzione di una serie di punteggi che variano in base ai livelli di autonomia, di autosufficienza, di valore ISEE, di competenze proprie e sulla presenza o meno di una rete parentale di supporto. 

Novità di rilievo è l’introduzione della scheda ZARITH: uno strumento operativo che valuta il carico materiale ed emotivo che grava sul principale caregiver della persona da assistere. Le modifiche introdotte al percorso socio-sanitario per l’attivazione dell’assegno di cura rispetto al disciplinare attualmente in vigore consentiranno di garantire maggiore omogeneità e trasparenza sul lavoro che la commissione multidisciplinare socio-sanitaria è chiamata a valutare. 

Gli esiti della  sperimentazione introdotta, che continuerà per tutto il 2024, costituiranno gli elementi utili ad orientare anche eventuali modifiche delle linee guida consolidate, in un’ottica di miglioramento del sistema di assegnazione di questa importante misura di sostegno alla domiciliarità. 

Valuta questo sito: RISPONDI AL QUESTIONARIO

Torna all'inizio del contenuto