Si considera senza fissa dimora chi non ha in alcun comune quella dimora abituale che è elemento necessario per l’accertamento della residenza: girovaghi, artisti delle imprese spettacoli viaggianti, commercianti e artigiani ambulanti, ecc.

 

Schede correlate

Iscrizione anagrafica di cittadino italiano

Iscrizione anagrafica di cittadino UE

Iscrizione anagrafica di cittadino straniero (non UE)

Procedimento

Per le persone senza fissa dimora si adotta il criterio dell’iscrizione anagrafica nel comune di domicilio.

Non si considerata persona senza fissa dimora colui che per ragioni professionali o per mancanza di alloggio stabile (senza tetto) si sposti frequentemente nell’ambito dello stesso comune (Avvertenze, note illustrative e normativa AIRE, Metodi e Norme, serie B - n. 29 - edizione 1992, pag. 41).

Senza fissa dimora è quindi colui che non può indicare un luogo di dimora abituale presso il quale sia accertabile la propria presenza. Questi, al momento della richiesta di iscrizione anagrafica, deve fornire gli elementi necessari allo svolgimento degli accertamenti atti a stabilire l’effettiva sussistenza del domicilio. La norma intende evitare che all’iscrizione anagrafica presso un domicilio corrisponda una situazione d’irreperibilità per l’interessato (circ. Min. interno n. 19 del 7.8.2009, pag. 5-6).

In ordine al diritto/dovere del cittadino di aggiornare la propria posizione anagrafica, alle modalità, ai tempi, alle relative responsabilità, vale tutto quanto riportato nella scheda relativa all’iscrizione anagrafica.

Il registro nazionale delle persone che non hanno fissa dimora è tenuto dalla Direzione centrale per i servizi demografici del Dipartimento per gli affari interni e territoriali, che vi accede in via esclusiva (circ. Min. interno n. 22 del 21.7.2010).

Requisiti d'accesso

  • Vale quanto riportato nella scheda relativa all’iscrizione anagrafica.
  • L’interessato NON deve dimorare abitualmente in alcun luogo.

Modulistica da utilizzare

Documenti da presentare o allegare

Adempimenti e costi a carico dell'interessato

Vale quanto riportato nella scheda relativa all’iscrizione anagrafica

L’interessato ha l’obbligo di fornire all’ufficio anagrafe, al momento della richiesta di iscrizione, gli elementi necessari allo svolgimento degli accertamenti atti a stabilire l’effettiva sussistenza del domicilio. Di norma è escluso che quest’ultimo faccia riferimento ad un indirizzo territorialmente non esistente (fittizio). Le norme anagrafiche relative alle persone senza fissa dimora tendono infatti ad evitare che all’iscrizione anagrafica presso un domicilio corrisponda una situazione d’irreperibilità dell’interessato (circ. Min. interno n. 19 del 7.8.2009, punto 6).

A chi rivolgersi

Ufficio anagrafe

Tempi

Vale quanto riportato nella scheda relativa all’iscrizione anagrafica

È utile sapere che...

Se la persona senza fissa dimora non ha un recapito o un vero e proprio domicilio (sede principale dei propri affari), viene anagraficamente iscritto in una via territorialmente non esistente (Avvertenze, note illustrative e normativa AIRE, Metodi e Norme, serie B - n. 29 - edizione 1992, pag. 45).

Ai fini del censimento della popolazione, si considerano persone senza tetto quelle senza fissa dimora che non hanno alcun domicilio: né abitazione né altro tipo di alloggio - persone che vivono in strada, sotto i ponti, ecc. (Istat, 15° censimento generale della popolazione e delle abitazioni, Manuale della rilevazione, par. 2.1.1.4).

Riferimenti normativi (attenzione: il testo delle norme collegate NON è ufficiale e potrebbe NON essere aggiornato)

  • Vale quanto riportato nella scheda relativa all’iscrizione anagrafica.
  • Circolare Min. interno n. 22 del 21.7.2010. Decreto del Ministero dell’Interno in data 6 lugli 2010, recante le modalità di funzionamento del registro nazionale delle persone che non hanno fissa dimora
  • DM 6.7.2010. Modalità di funzionamento del registro delle persone senza fissa dimora, a norma dell’articolo 2, della legge 24 dicembre 1954, n. 1228, come modificato dall’articolo 3, comma 39, della legge 15 luglio 2009, n. 94
  • Circolare min. interno n. 19 del 7.8.2009. Legge 15 luglio 2009, n. 94, recante “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”. Indicazioni in materia di anagrafe e di stato civile.
  • Legge n. 1228 del 24.12.1954, Ordinamento delle anagrafi della popolazione residente, art. 2, comma 4, inserito dall’art. 3, comma 39, della legge n. 94 del 15.7.2009, Disposizioni in materia di sicurezza pubblica.

 

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