Situato in via G. Di Vittorio ospiterà servizi sanitari, sociali e comunali

 

Il progetto “Casa della Salute” inizia a prendere concretamente forma con l’acquisto da parte del Comune di Campogalliano di un immobile in grado di ospitare, in un’unica struttura, tutti i servizi sanitari e sociali già presenti nel territorio comunale: servizi dell’Ausl, ambulatori medici, sedi del volontariato sanitario e servizi comunali. 

Il via libera è arrivato ieri, martedì 11 ottobre, dal Consiglio comunale con il voto favorevole della maggioranza (Centro Sinistra Campogalliano) e il voto contrario delle minoranze (Progetto Campogalliano e Movimento 5 Stelle). Assente il gruppo Uniti per Campogalliano.

 

Questo il commento della sindaca Paola Guerzoni: “Si tratta di un primo passo che consentirà di garantire a tutto il territorio comunale la presenza di un modello organizzativo integrato per l’assistenza di prossimità alla popolazione. Ovvero un luogo fisico e di facile individuazione nel quale i cittadini potranno accedere per bisogni di assistenza sanitaria, sociosanitaria e sociale”.

 

La struttura individuata per l’acquisto, secondo procedura ed evidenza pubblica, è quella di proprietà attuale della ditta Movitrans, situata in via G. Di Vittorio 20. L’individuazione di un immobile già esistente (oltre 1600 mq per un valore complessivo di 1.300.000 euro) risponde all’esigenza di rispettare i principi stabiliti dalla nuova legge urbanistica regionale che contrasta l'ulteriore consumo di suolo per le edificazioni. In linea anche con uno studio sul territorio, svolto nel 2017 dal Politecnico di Milano su incarico dell’Unione delle Terre d'Argine e del Comune, l’individuazione della struttura identifica un luogo strategico, ossia un importante anello di congiunzione tra il centrale asse di via Di Vittorio (capace di intercettare le esigenze di beni e servizi anche di chi utilizza la strada come collegamento est-ovest) e il tessuto storico di Campogalliano che da esso dista circa 400 metri.

 

La Casa della Salute sarà una struttura in grado di garantire una risposta competente e adeguata a quei bisogni sanitari dei cittadini che non richiedono il ricorso all’ospedale. L’edificio ospiterà servizi sanitari e sociosanitari già garantiti nel comune, tra i quali: il Punto prelievi, il Consultorio familiare, le sedi di Croce Rossa, Auser e Avis, la Farmacia comunale, nonché gli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, implementando il servizio assistenziale con l’ambulatorio infermieristico. La parte dedicata all’Ausl prevede servizi attualmente non presenti, dedicati soprattutto ai malati cronici.

 

Il piano di realizzazione segue la direzione tracciata dalla Regione Emilia-Romagna che conta già al suo interno 128 Case della Salute su poco più di 500 presenti a livello nazionale.

 

 

ALCUNE IPOTESI DI PROGETTO:

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